Busy, timidezza e Pablo Neruda
La gambusia è un pesce mangia zanzare. Ma è anche incredibilmente timido. Scopriamo la timidezza grazie a Busy e ai versi di Pablo Neruda.
Spunti e appunti LetterariamentePop
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La gambusia è un pesce mangia zanzare. Ma è anche incredibilmente timido. Scopriamo la timidezza grazie a Busy e ai versi di Pablo Neruda.
Dove si trova la felicità? Nuotando in mezzo al banco di sardine o andando contro corrente come i salmoni?
Esistono 150 giornate mondiali, una delle quali è dedicata al tonno. Ragioniamoci su insieme a Herman Melville.
Come aiutare il prosecco a sopravvivere alle macchine mantenendo intatta la sua storia e la sua produzione artigianale.
Lia la farfalla, le tempeste di polline e Hermann Hesse possono insegnarci il coraggio, la determinazione e la felicità.
Dove?
Dove sono finiti?
Tutti quei salve,
i buongiorno,
i buonasera,
i come stai?
con la voglia
di saperlo davvero.
Quanto coraggiose sono le anatre? Scopriamolo con Guenda e con il coraggio trasmesso dai versi di Mary Oliver.
Da dove deriva la parola “sincero”? Cosa ha a che fare con le Yankee Candle? Riscopriamo la sincerità con l’aiuto di Alda Merini.
Chi dunque sei, tu, che leggi esploratore questi versi, pronto a deciderne gogna o altare?
Cosa hanno in comune il detto “saper far legne”, il palo della cuccagna e Alda Merini? Il rispetto per la natura e per i suoi infiniti doni.
Le parole alle volte vivono di vita propria. Ma dove vivono di preciso le parole? Scopriamo insieme a Montale e alla sua poesia “Le parole”.
ll sole è essenziale per tutto, anche per l’ispirazione. Ecco una poesia del poeta veneziano Camillo Nalin che ne è la prova!
Parte del Tutto senza cui non c’è Niente. Donne: uniche braccia da cui farsi accudire con semplice, innato, gratuito, puro, Amore.
Ascoltando la canzone di Rose Villain a me è venuto in mente il futurismo, la voglia di rompere gli schemi, l’intenzione di fare arte con innovazione.
Da dove deriva il modo di dire “umore nero”? Scopriamolo insieme a Giuseppe Ungaretti e alla sua poesia “Natale”.
Parole sfuggite tra le pieghe delle lenzuola quando ieri in dormiveglia il mondo si offuscava, inconsapevole preda dei futuri sogni in attesa
Fuoco: incantatore di sguardi perduti viventi in un presente di novelle paure.
El całigo coverse tuto,
magna el mondo
e ne assa smarrii
fin nel profondo.