
“Ma VENEZIA, VENEZIA?” Quante volte me l’hanno chiesto!
Si, Venezia, Venezia. Ecco dove sono nata, ecco dove sono cresciuta.
La Venezia vissuta da chi la abita, da chi ci è cresciuto, è molto diversa dalla città magica e romantica descritta dalle cartoline (se si usano ancora), dai reel su TikTok, dalle foto di Instagram e dalle agenzie turistiche.
È una città vera, viva, fatta di tragitti a piedi per andare a scuola, viaggi in vaporetto per andare “al di là dell’acqua“, di spese fatte alla Coop con il carrello su e giù per i ponti, di corse per arrivare in tempo al lavoro o di cinema per passare una serata diversa e vedere un bel film.
Ecco la Venezia che troverai descritta, quasi sempre in dialetto, nei Nisiołeti Veneziani.
Troverai qui anche poesie scritte da altri in dialetto veneziano facenti parte della sezione PopPoesia.
Se vuoi sapere perché in dialetto, visita questa pagina!
- Lettera di una Cortigiana stancaLa mia delicata esistenza fu per secoli accompagnata da centinaia di uomini savi e giusti, che seppero sfruttare le mie qualità al meglio, aiutandomi a crescere.
- Arrivederci Venexia miaSta tranquiła, questo no xe un adio. Xe più un arivederci.
- Emilio Grassi, Venezia e la poesiaAlla ricerca di ispirazione con una raccolta di versi ritrovata del poeta veneziano Emilio Grassi.
- Sole, due risate e Camillo Nalinll sole è essenziale per tutto, anche per l’ispirazione. Ecco una poesia del poeta veneziano Camillo Nalin che ne è la prova!
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