Concerti, accordi e anno nuovo

PopPoesia_Teatro_di_Feltre

Ho sempre trovato un gran fascino nel concerto di Capodanno.

C’è un momento tra tutti che amo in particolare: il suo inizio.

Quel momento in cui il chiacchiericcio degli ospiti imbellettati e profumati si acquieta poco alla volta mentre gli strumenti dell’orchestra si accordano tra loro. È un suono dissonante, disarmonico che a molti può dare fastidio. Ma è il suono da cui deriva il risultato finale dell’intera messa in scena.

Si dice che un’orchestra funzioni solo grazie all’armonia prodotta da tutti i suoi strumenti messi assieme. In realtà ogni musicista è responsabile delle proprie corde, delle proprie meccaniche, dei propri archetti, del proprio spartito.

Ogni musicista deve avere cura del proprio strumento, sempre.

Alla fine il direttore non fa altro che ordinare una serie di anime responsabili di sé stesse.

Un po’ come lo siamo noi nella nostra vita.

Ogni fine anno si fanno bilanci, si tirano righe, si riempiono cuori di buoni propositi, promesse, sogni.

Ogni inizio anno è come l’inizio di quel concerto.

Alle volte i nostri accordi sono stonati e diamo subito la colpa agli altri, al tempo che manca, al lavoro, al mondo in generale se ciò accade. Ci facciamo assorbire da una lunga serie di scuse e giustificazioni e in poco tempo smettiamo di ascoltarci.

Così facendo tralasciamo il cambio di una meccanica difettosa, di una corda usurata, di un tasto fuori posto e poco alla volta ci scordiamo del tutto, dimenticandoci allo stesso tempo dell’armoniosa melodia che saremmo capaci di fare se solo ci prendessimo più cura di noi, investendo sugli accordi giusti.

Ecco, quest’anno ti auguro e mi auguro di trovare il coraggio di ascoltarci un po’ di più, concentrarci sul nostro strumento, ritrovare il suo suono unico e inconfondibile, cambiare qualche corda se serve, senza paura del giudizio degli altri orchestrali.

Prenderci del tempo, un attimo in più per riaccordare la nostra vita.

E se il direttore, il pubblico e l’orchestra attorno a noi avranno fretta di iniziare un nuovo concerto…beh, che aspettino! Così magari riscopriranno a loro volta il valore dell’attesa e della pazienza.

Buona nuova melodia a tutti noi!


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PopPoesia_Seneca de brevitate vitae

Autore: Seneca

Titolo: De Brevitate Vitae

Pagine:112

Casa editrice: Bur

Un libro da cui ripartire per trovare nuovi accordi e iniziare una nuova melodia di vita.


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