Poesie in venexian

Poppoesia_poesie venexiane

Per anni non ho parlato dialetto.

Avevo una conoscenza passiva della lingua: la capivo senza problemi, ma non ero in grado (o almeno credevo di non essere in grado) di parlarla.

Come molti della mia generazione, negli anni della nostra crescita si usava parlare ai figli in lingua italiana: sono certa che anche voi ricordate i vostri genitori che parlavano tra loro o con i nonni in dialetto mentre si rivolgevano a voi in italiano. Tranquilli, siamo tutti sulla stessa barca.

Per anni il dialetto mi è sembrato una lingua sporca, sbagliata, così lontana dall’italiano ricercato che trovavo dentro ai libri.

Ovviamente mi sbagliavo.

Tutto cambiò quando iniziai a vogare alla veneta. In cantiere tutti parlavano solo e unicamente dialetto: per amalgamarmi a una delle poche membra ancora vive e originali della mia città avrei dovuto adattarmici. Parlare dialetto fu il primo passo.

PopPoesia_vogare

Da lì, magia! Io che pensavo di non conoscere quella lingua mi ritrovai a parlarla senza troppi problemi. Certo inizialmente potevo avere qualche inflessione italiana, ma nell’arco di qualche mese il dialetto rinacque in me come un bulbo piantato e mai rifriorito.

La mia passione per il mio dialetto fiorì e crebbe sempre più. Complice anche lo studio di una materia fantastica all’università: la dialettologia. Una materia bellissima che vi consiglio di scoprire.

Una cosa buffa poi accadde e continua a succedere tutt’oggi.

Solitamente scrivo in italiano, ma quando devo scrivere su o di Venezia…il veneziano prende il sopravvento!

Ecco quindi perché le poesie che parlano della mia città e della mia terra, il veneto, sono quasi unicamente in diletto, anche se alcune sono in italiano: il veneziano è la lingua madre del mio cuore.

  • Quanto ti me manchi
    Quanto ti me manchi: poesia su Venexia
  • Ricordi
    Andemo a caccia de ricordi?
  • Aqua Granda
    Il salso che brucia sui cuori feriti di noi che siam stanchi di esser derisi. Chi non c’è nato non lo può capire.
  • El całigo
    El całigo coverse tuto, magna el mondo e ne assa smarrii fin nel profondo.
  • Cocołe
    Cocołe. Sshh. Fa siłensio. El fogher ne varda, qua streti, abrazai, picołi, picołi, quasi schizai.
  • Pensandote
    Ti xe ancora qua, Venexia mia, dietro a ogni sguardo, dentro al me sospirar.
  • Ricorsi
    Rivenderete ogni mia grazia senza alcun pentimento, e a tasche piene tornerete, vuote di ogni sentimento.
  • Campo San Poło
    Un eco łonta, de campi e bałoni.

I libri che ti consiglio

Se ti è piaciuto questo articolo, ecco qui qualche libro che ho letto e ti consiglio legato all’argomento trattato.

Se deciderai di comprare il libro o di continuare le tue spese dai link che trovi su questo articolo, aiuterai PopPoesia a mantenersi! E avrai tutta la mia gratitudine!

Ho parlato di dialettologia poco sopra, una materia veramente affascinante! Soprattutto in un paese come il nostro in cui i dialetti sono a decine e ognuno di loro ha una storia unica.

Se ti attira la materia, ti suggerisco due libri che ho letto e studiato. Sono di Gianna Marcato, una professoressa incredibile con cui ho avuto l’onore di collaborare durante i mie anni universitari.

PopPoesia_guida dialetto

Autore: Gianna Marcato

Titolo: Guida allo studio dei dialetti

Pagine: 118

Casa editrice: CLEUP

Una libro compatto che spiega in maniera semplice e concisa il mondo dei dialetti e della dialettologia. Io lo amo!

PopPoesia_la forza del dialetto

Autore: Gianna Marcato

Titolo: La forza del dialetto – Autobiografie linguistiche del veneto d’oggi

Pagine: 360

Casa editrice: Cierre Edizioni

Zanzotto, Grandesso, Toffolo: se questi nomi ti dicono qualcosa è il libro giusto per te! Scoprirai il rapporto col dialetto di piccoli e grandi personaggi del nostro tempo.


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