Sero i oci.
Cocai che siga
stridendo,
coversendo
el rumor del tempo.
Scoasser che pasa
zò in całe,
łe rode dei carri
sui masegni vissui.
Un gondołier
contento
acompagna cantando
el sogno d’amor
de do foresti inamorai,
incantai, appasionai
di fronte ai to campi,
de fianco ae to całi.
Un siegoło
bochegia fora da l’acqua.
Xe caldo.
I putei xò in campo
i magna un cremin
spetando el momento
de tornar a scuoła.
Verso i oci.
Ti xe ancora qua,
Venexia mia,
dietro a ogni sguardo,
dentro al me sospirar,
co tuto el to morbin,
co tuta ea to magia.
ValeZenna
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