A spasso con Seneca
Perché non si è all’altezza
di morire ogni giorno
e si butta via
il tempo
nella speranza
di un ritorno?
Spunti e appunti LetterariamentePop
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Perché non si è all’altezza
di morire ogni giorno
e si butta via
il tempo
nella speranza
di un ritorno?
Proverò ad accettare
le finzioni del mondo
con la naturalezza
con cui un pomodoro
mette in scena
i suoi palchi.
Girando pagina
ti ho visto lì,
fiorellino disegnato
accoccolato all’angolino
del secondo capitolo.
Basterebbe lasciare al tempo
la soddisfazione
di essere sè stesso
Siamo nell’epoca dell’ansia e del mal di vivere. Montale ci aiuta a descrivere queste emozioni con la sua poesia, suggerendoci una soluzione.
“Oggi voglio stare solo”. Ti è mai capitato di aver voglia di isolamento? Di stare solo con te stesso e con i tuoi pensieri? A Petrarca sì, scopriamo perché.
Cerchiamo emozioni nelle poesie sfortunate, quelle lontane dalle luci della ribalta antologica: Umberto Saba, Lina e il loro amore.
Dove?
Dove sono finiti?
Tutti quei salve,
i buongiorno,
i buonasera,
i come stai?
con la voglia
di saperlo davvero.
Da dove deriva la parola “sincero”? Cosa ha a che fare con le Yankee Candle? Riscopriamo la sincerità con l’aiuto di Alda Merini.
Chi dunque sei, tu, che leggi esploratore questi versi, pronto a deciderne gogna o altare?
Cosa hanno in comune il detto “saper far legne”, il palo della cuccagna e Alda Merini? Il rispetto per la natura e per i suoi infiniti doni.
Le parole alle volte vivono di vita propria. Ma dove vivono di preciso le parole? Scopriamo insieme a Montale e alla sua poesia “Le parole”.
Parte del Tutto senza cui non c’è Niente. Donne: uniche braccia da cui farsi accudire con semplice, innato, gratuito, puro, Amore.
Da dove deriva il modo di dire “umore nero”? Scopriamolo insieme a Giuseppe Ungaretti e alla sua poesia “Natale”.
Parole sfuggite tra le pieghe delle lenzuola quando ieri in dormiveglia il mondo si offuscava, inconsapevole preda dei futuri sogni in attesa
Fuoco: incantatore di sguardi perduti viventi in un presente di novelle paure.