A spasso con Seneca
Perché non si è all’altezza
di morire ogni giorno
e si butta via
il tempo
nella speranza
di un ritorno?
Spunti e appunti LetterariamentePop
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Perché non si è all’altezza
di morire ogni giorno
e si butta via
il tempo
nella speranza
di un ritorno?
Proverò ad accettare
le finzioni del mondo
con la naturalezza
con cui un pomodoro
mette in scena
i suoi palchi.
Girando pagina
ti ho visto lì,
fiorellino disegnato
accoccolato all’angolino
del secondo capitolo.
Basterebbe lasciare al tempo
la soddisfazione
di essere sè stesso
“Ed è ancora
incontenibile amore
di noi per te,
di te per noi,
figli e madri
inseparabili creature.”
Dove?
Dove sono finiti?
Tutti quei salve,
i buongiorno,
i buonasera,
i come stai?
con la voglia
di saperlo davvero.
Chi dunque sei, tu, che leggi esploratore questi versi, pronto a deciderne gogna o altare?
Una sola richiesta: “Giochiamo papà, non barattiamo ricordi preziosi con pensieri da grandi, vuoti e noiosi.”
Parte del Tutto senza cui non c’è Niente. Donne: uniche braccia da cui farsi accudire con semplice, innato, gratuito, puro, Amore.
Parole sfuggite tra le pieghe delle lenzuola quando ieri in dormiveglia il mondo si offuscava, inconsapevole preda dei futuri sogni in attesa
Fuoco: incantatore di sguardi perduti viventi in un presente di novelle paure.
È lo scoprire che altri
prima di te
han patito
ciò che tu stai patendo ora.
Ti auguro sorrisi
accesi come candele
mangia fumo,
mangia lacrime,
mangia tristezza,
mangia amarezza.
Forse il trucco
è proprio questo:
vivere il presente
scordando tutto il resto.