Sicilia

PopPoesia_Sicilia
Terra di arance,
terra di fichi,
zagara, lavanda,
profumi antichi.

Terra di ulivi,
di mandorli in fiore,
sottana lunghe,
antichi pudori.

Terra di templi,
di pietre, di calce,
di mani sudate,
lavoratrici,
concentrate a impastare il futuro
sulla scia del passato,
delle sue cicatrici.

Terra viva,
terra presente,
terra che sente
il bisogno del sole.

Terra di onde,
di spatole e ricci,
di un mare che muore
nel buio ogni notte
tra una luna e una stella
che attente rifletton
del mondo i capricci.

Terra profonda
che ha da parlare
col suo silenzio,
quando pacifico il vento
la accarezza lento,
risuonando i racconti
di mille popoli andati
che tra le sue vie
si son costruiti.

Terra di cibo,
di buone forchette,
di sesamo, acciughe,
cannoli e ricotte,
tradizioni mai rotte
che ancor sopravvivono
a questo nostro tempo
che ne scandisce il ritmo,
attento
a mantenere viva
una terra che merita riscatto,
a digiuno da ogni compromesso.

ValeZenna

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