Girando pagina
ti ho visto lì,
fiorellino disegnato
accoccolato all’angolino
del secondo capitolo.
Chissà chi ti ha immortalato
tra le righe
di questo stanco libro
usato,
come la mia anima,
ingiallito
dal passare di un tempo
che scandisce
a suo ritmo
i capitoli della mia vita.
Sei inaspettato,
figlio forse
dell’attesa annoiata
di chi queste pagine
ha sfogliato in passato,
non trovando risposte
alle sue curiosità,
lasciando te qui,
accompagnato da qualche
sottolineatura
sghemba, storta, stanca,
poco convinta.
Tu testimone
di fantasia,
hai trovato
il tuo posto
nascosto tra le parole scritte,
nel loro intricato fruscio:
guidami ora
a trovare il mio.
ValeZenna
Se ti piacciono le mie poesie ne troverai delle altre in questa sezione del sito. Buona lettura!
Dai un occhio agli ultimi articoli pubblicati:
-
Concerti, accordi e anno nuovo
Ogni musicista deve avere cura del proprio strumento; il direttore non fa altro che ordinare una serie di anime responsabili di sé stesse.
-
Madonna della Salute, palloncini e castradina
Il 21 novembre a Venezia si celebra una delle feste più sentite dai suoi cittadini: la Madonna della Salute. Per
-
Baccalà, cura e tradizioni
“Che puzza mamma!” Esclamò la piccola, i grandi occhi azzurri a fissare nello specchio quelli di sua madre. “Eh lo
-
Illuminarsi con l’aurora boreale
Era una buia notte senza luna. Sopra al molo il cielo era diviso a metà. A est un grande gregge
-
Lettera di una Cortigiana stanca
La mia delicata esistenza fu per secoli accompagnata da centinaia di uomini savi e giusti, che seppero sfruttare le mie qualità al meglio, aiutandomi a crescere.
Condividi questa poesia
