Proverò ad accettare
le finzioni del mondo
con la naturalezza
con cui un pomodoro
mette in scena
i suoi palchi.
Taglierò via i tralci,
sfemminellerò gli intralci,
curerò i frutti maturi,
getterò gli insetti insicuri
che mi attaccheranno
per invidia della mia polpa neonata,
futura
passata
di vita.
ValeZenna
Se ti piacciono le mie poesie ne troverai delle altre in questa sezione del sito. Buona lettura!
Dai un occhio agli ultimi articoli pubblicati:
-
Dove sono finite le nostre idee?
Siamo bombardati da feticci di idee. Pupazzi che assomigliano a vere intuizioni ma che in realtà non sono altro che la copia di idee di altri.
-
Concerti, accordi e anno nuovo
Ogni musicista deve avere cura del proprio strumento; il direttore non fa altro che ordinare una serie di anime responsabili di sé stesse.
-
Madonna della Salute, palloncini e castradina
Il 21 novembre a Venezia si celebra una delle feste più sentite dai suoi cittadini: la Madonna della Salute. Per i pochi veneziani superstiti resta una ricorrenza a cui si è legati a doppio filo. Il primo filo è appeso alla storia della Basilica della Madonna della Salute. La chiesa fu costruita a partire dal…
-
Baccalà, cura e tradizioni
“Che puzza mamma!” Esclamò la piccola, i grandi occhi azzurri a fissare nello specchio quelli di sua madre. “Eh lo so! Ma solo per qualche giorno, ghe xe el baccalà a mogio!” Rispose lei, una carezza sul viso della figlia curiosa, infastidita ma allo stesso tempo attratta da quella cosa misteriosa ammollata nel secchio. Era…
-
Illuminarsi con l’aurora boreale
Era una buia notte senza luna. Sopra al molo il cielo era diviso a metà. A est un grande gregge di nuvole nere cariche di pioggia si stava avvicinando lentamente, trasportato dal vento gelido e dalla voglia di scaricare la loro acqua sulle vite degli abitanti di quello sperduto paesino nordico. A ovest un corollario…
Condividi questa poesia
