Sorella morte – Hermann Hesse

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La morte. 

Che strana conoscente è. Ignorata nella nostra vita per la maggior parte del suo tempo.

Come una conoscenza scomoda, di quelle che non ti va di salutare quando le incontri per strada. La vedi da lontano e giri velocemente lo sguardo quando ti si avvicina, convinto che ignorarla sia la scelta giusta.

In realtà ci accompagna sempre, ma siamo male educati a tal punto da dimenticarci spesso della sua esistenza. 

Poi arriva quel giorno. Te la ritrovi di fronte, in un vicolo cieco da cui non puoi scappare; lo spazio è poco e per girare lo sguardo sei costretto ad osservarla. 

Lei è lì. Con quel sorriso malinconico di chi sa di non avere nessuna colpa. La riscopri più timida di come te l’aspettavi.

Tu, leone, ti credevi tanto bravo da poterla evitare per sempre, ma non ti rendevi conto di aver evitato solamente quella parte di te che tanto desideravi ritrovare. Quel lato di te profondo in grado di farti provare un ventaglio di emozioni e sentimenti dimenticati.

L’amore per la vita, il primo tra tutti. Non solo per la tua vita presente, per quella che è; ma anche l’amore per la vita futura, se ci sarà, e quello per la vecchia vita, per quella che è stata e che tanto ti ha riempito di gioia e di ricordi.

La rabbia per ciò che poteva essere se lei non fosse arrivata, o fosse arrivata più tardi.

L’odio per te stesso, per tutto ciò che non hai voluto fare, convinto di avere altro tempo da trascorrere insieme a chi non è più con te.

Infiniti sentimenti, infinite emozioni.

Allora la osservi. Lei arrossisce e smette per un secondo di fissarti, un solo istante che basta a farti capire quanto lei sia innocente, semplice testimone della realtà.

Ti saluta imbarazzata e se ne va.

Quel suo sguardo però resta.

Lo incroci allo specchio quando il tempo si ferma e realizzi di non aver incontrato altro che una parte di te stesso, l’unica vera, sicura e sincera.

E ti prometti di ricominciare a Vivere, questa volta per davvero, non schivando più la morte come nemica della vita, ma imparando da lei il senso del tempo, accettandola come fedele compagna di viaggio giorno dopo giorno.

C’è una poesia di Hermann Hesse, si intitola “Sorella morte“, parla di questo. Ve la lascio qui.

Che magia la poesia

Anche da me giungerai un giorno,
non mi dimentichi,
s'infrange la catena
ed il tormento avrà una fine.

Sembri ancora lontana ed estranea
sorella morte,
sovrasti come stella gelida
al mio destino.

Ma un giorno ti farai vicina 
ricolma di fiamme sarai.
Vieni, amata, sono qui,
prendimi, sono tuo.

Ecco la poesia in lingua originale, “Bruder Tod” di Hermann Hesse.

Auch zu mir kommst du einmal,
Du vergißt mich nicht,
Und zu Ende ist die Qual
Und die Kette bricht.

Noch erscheinst du fremd und fern,
Lieber Bruder Tod.
Stehest als ein kühler Stern
Über meiner Not.

Aber einmal wirst du nah
Und voll Flammen sein --
Komm, Geliebter, ich bin da,
Nimm mich, ich bin dein.

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PopPoesia_ Hermann Hesse

Autore: Hermann Hesse

Titolo: Poesie d’amore e altre poesie

Pagine: 368

Casa editrice: Mondadori

Una selezione di poesie di Hermann Hesse con testo tedesco a fronte. Credimi, sono bellissime!

PopPoesia_Seneca Bompiani

Autore: Seneca

Titolo: Tutta la vita per imparare a vivere

Pagine: 142

Casa editrice: Bompiani

“La tranquillità dell’uomo. La brevità della vita. La vita felice”: i tre scritti più famosi in un sol boccone! Ottimo per un primo approccio a Seneca.

PopPoesia_Seneca de brevitate vitae

Autore: Seneca

Titolo: De brevitate vitae – testo latino a fronte

Pagine: 112

Casa editrice: Rizzoli

Un focus sul tempo, su come spenderlo e non spenderlo: per chi vuole leggere Seneca nella sua lingua, il latino, è un ottimo inizio.

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Autore: Rick Dufer

Titolo: Seneca tra gli zombieguida filosofica di sopravvivenza al caos

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Casa editrice: Feltrinelli

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