Ti aspetto

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Ti aspetto.
Là dove il sole sfiora
i secchi germogli
di una stagione passata,
scaldando la neve brillante,
incerta testimone
di un inverno presente.

Ti aspetto.
Tra gli aghi di un pino
coperti di brina,
che osserva impotente
lo stanco ripetersi
di un tempo che passa.

Ti aspetto.
tra le silenziose ali di un passero
che infreddolito sosta immobile
tra le fronde di uno stanco faggio.

Ti aspetto.
nell’attesa di un tempo futuro
orami passato
vivendo
nella silente apnea
di silenziosi ricordi.

ValeZenna

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