Perdersi lungo il sentiero della vita

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(Bilbo) diceva spesso che la Via è unica, ed è come un grande fiume: le sue sorgenti si trovano davanti a ogni soglia, e ogni sentiero ne è l’affluente.” È pericoloso e impegnativo uscire di casa Frodo”, mi ripeteva sempre. “Cammini per la strada e, se non fai attenzione, chissà fin dove sei trascinato. Ti rendi conto che questo è il sentiero che attraversa il Bosco Atro, e che, se non glielo impedisci, ti potrebbe portare fino alla Montagna Solitaria, o ancor più in là, in chissà quali posti terribili?” Me lo diceva stando in piedi in mezzo al sentiero che parte da casa Baggins, specialmente al ritorno da qualche passeggiata.

Il signore degli anelli: La compagnia dell’anello – J.R.R. Tolkien

“Attento a non perderti lungo al sentiero!”

Spesso pensiamo che la vita sia percorribile lungo un solo unico sentiero. La maggior parte delle volte è una strada nella quale veniamo inseriti fin da bambini, un percorso segnato dalla società che ci circonda. La scuola, il corso di danza, di calcio o di pianoforte, il catechismo: da bambini il nostro mondo ruota attorno a questi impegni organizzati per noi da chi ci circonda, dai genitori o dai parenti. Poi arriva l’adolescenza, la voglia di trasgredire, l’uscire dagli schemi per fare in realtà ciò che mille altri nostri coetanei fanno con la convinzione di essere indipendenti. Ma le nostre scelte sono, anche in quel momento, dettate da chi sta attorno a noi, dalla compagnia di amici o dal rifiuto verso il mondo degli adulti che fino a quel momento ci ha controllato.

Poi si cresce ancora, arrivano il lavoro o l’università, una dicotomia a cui sembra non esista scampo. O l’uno o l’altro o entrambi, ma il tutto per continuare a perseguire la strada impostaci dalla rete di persone che ci circondano. Poi a volte subentrano sulla nostra via l’amore, la famiglia e ancora il sentiero sembra essere ben calpestato dall’esperienza di chi ha vissuto la stessa vita prima di noi, dai suoi consigli saggi e maturi.

Fino a quel punto siamo tutti Frodo prima di iniziare il viaggio. Una vita trascorsa nella sua Contea, con la sua solita routine, la sua birra, il suo giardino, la sua accogliente casa hobbit in cui invitare amici per passare serate spensierate e allegre.

Ma d’un tratto un imprevisto cambia tutto. Qualcuno o qualcosa bussa alla porta e sei costretto a cambiare prospettiva, a metterti in gioco, abbandonare il sicuro per l’ignoto e iniziare un viaggio inaspettato, come lo stesso Tolkien intitolò la storia che vive Bilbo nel partire alla ricerca dell’oro perduto dei nani nel “Lo Hobbit“.

Ma nessun adulto ha il coraggio di invitarti al cambiamento quando sei un ragazzo. Bilbo non invita Frodo alla partenza, non lo incita a lasciare la contea per uscire dal sentiero della sua vita e investigare nuove alternative alla monotonia. “È pericoloso e impegnativo uscire di casa Frodo“, ecco il lascito dello zio al nipote. Non uscire, non rischiare strade sconosciute che non si sa dove possono portare.

È rischioso uscire dalla propria zona di confort, perdersi lungo il sentiero.

Nessuno ci invita a farlo, la nostra stessa natura ci fa evitare di imboccare sentieri tortuosi. Meglio starsene fermi ad aspettare che sia la vita a cambiare piuttosto di cambiarla.

Meglio osservare la vera Via da lontano piuttosto che dirigerci verso di essa rischiando di uscire dal sentiero e di incorrere in belve feroci e mostri. Uscire dalla diritta via dantesca è un rischio. Così come è un rischio seguire i nostri talenti sopiti da anni in cui sono stati costretti al silenzio perché troppo lontani dal sentiero principale, segnato e sicuro.

Ma così facendo non faremo altro che camminare in parallelo alla giusta strada, osservandola come un miraggio e non soddisfacendo mai la nostra vera natura.

Frodo ha il coraggio di trasgredire all’invito di Bilbo. Abbandona la diritta via per iniziare un’avventura che cambierà per sempre la sua vita. Vende tutto ciò che ha per imboccare un sentiero inaspettato, diverso da quello che si era preposto di perseguire fin da bambino.

Frodo non impedisce al suo sentiero di realizzarsi come richiedeva invece l’ammonimento di Bilbo. Frodo segue il suo talento, la sua curiosità e si lancia in nuova avventura.

È doloroso uscire dal sentiero già segnato. Cambiare lavoro, trovare il coraggio di lasciare chi non si ama, realizzare la fine di un’amicizia o di una relazione, ammettere di aver fatto la scelta sbagliata. Cambiare strada è faticoso, crea sofferenza. Ma è necessario. È un atto indispensabile per aprire gli occhi su una realtà diversa da quella ovattata che ci si costruisce fin da bambini. Cambiare prospettive, ampliare gli orizzonti, ammettersi nel proprio essere fragili e ricominciare da capo è un atto obbligato se si vuole affrontare la vita con profondità.

L’esperienza di Frodo ci insegna che solo iniziando un nuovo cammino e lasciandoci trasportare dal nostro talento alla fine del viaggio ci ricongiungeremo alla Via principale da cui tutto è iniziato. E non ce ne pentiremo.


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Autore: J.R.R Tolkien

Titolo: Il signore degli anelli – La compagnia dell’anello

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Casa editrice: Bompiani

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PopPoesia_il signore degli anelli vol 2

Autore: J.R.R Tolkien

Titolo: Il signore degli anelli – Le due torri

Pagine: 512

Casa editrice: Bompiani

Il secondo libro della trilogia che ha semplicemente creato un nuovo imperdibile mondo.

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Autore: J.R.R Tolkien

Titolo: Il signore degli anelli – Il ritorno del re

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